L’affermazione di genere è il percorso di autodeterminazione in cui una persona afferma la propria identità di genere e costruisce una vita coerente con essa, sul piano personale, sociale e, in alcuni casi, medico e legale.
Oggi non si usa più il concetto di “transizione di genere” – né tanto meno quello di “cambio di sesso” – perché si vuole superare l’ottica binaria uomo/donna e abbracciare tutte le identità trans.
La rettificazione anagrafica è una possibile fase di questo percorso.
Sono uno psicologo clinico formato per lavorare con persone trans o che stanno esplorando la propria identità di genere, con persone non binarie, gender diverse, queer e gender non conforming.
Offro un supporto psicologico che tenga conto delle specificità legate all’esperienza trans, cercando di creare uno spazio rispettoso in cui sentirsi liberi di aprirsi.
Esploreremo la storia personale, gli aspetti più complessi ma anche le parti positive e le conquiste legate all’identità trans e queer, per far sì che la consulenza psicologica diventi anche un luogo di trasformazione e di autodeterminazione.
Gli incontri si possono svolgere online oppure nel mio studio a Firenze.
- Accompagnamento in previsione del coming out familiare
- Gestione delle resistenze familiari al coming out
- Elaborazione di vissuti traumatici legati a minority stress, bullismo, microaggressioni e violenze
- Sostegno nella comprensione della disforia e dell’euforia di genere
- Sostegno nell’integrazione dei cambiamenti corporei legati ai trattamenti medicalizzati o alle sperimentazioni identitarie
- Percorsi finalizzati alla rettifica anagrafica di genere
Nel percorso di rettifica anagrafica di genere in genere è necessario che l’istanza presentata in Tribunale sia supportata anche da una relazione redatta da uno psicologo o da uno psichiatra.
Per me questa relazione non è da intendersi come una valutazione diagnostica o un atto isolato, ma come un documento che racconta il percorso svolto dalla persona, quello fatto insieme con lo psicologo e il significato che la rettifica anagrafica assume all’interno della sua storia di affermazione di genere.
La redazione della relazione avviene all’interno di un percorso psicologico, costruito nel tempo e focalizzato sulla consapevolezza e sul diritto all’autodeterminazione della persona; questo permette di produrre un documento coerente, rispettoso e persino più efficace in sede di udienza, scritto con un linguaggio affermativo e una narrazione condivisa.
Il supporto psicologico può proseguire prima, durante e dopo l’istanza in Tribunale, offrendo un accompagnamento anche rispetto alle difficoltà emotive, relazionali e sociali che possono emergere in queste fasi.
