In questa pagina ho raccolto alcune delle domande che mi capita di sentire più spesso sul mio lavoro di psicologo e sessuologo.
Se hai altri dubbi, mandami un messaggio e sarà un piacere per me chiarirli.
Quanto costa e quanto dura una seduta?
Una seduta dura 45-50 minuti e il costo è di 50 euro per le sedute online e di 70 euro per quelle in presenza.
Sono spese sanitarie quindi possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi.
Ogni quanto si viene in seduta e quanto dura un percorso?
La durata di un percorso dipende da molti fattori, quindi non è possibile stabilirla con precisione fin dall’inizio. In genere dopo qualche seduta, quando ho conosciuto meglio la tua storia, posso darti un’idea di massima di come potrebbe svilupparsi il lavoro insieme.
In genere le sedute sono settimanali, ma può essere valutata anche una cadenza ogni due settimane: in questo caso però il percorso richiede più tempo, perché il lavoro si dilata tra gli incontri.
Come funzionano le sedute online?
Le sedute online vengono svolte tramite una videochiamata: ti basterà cliccare sul link che ti invierò.
Il pagamento è tramite bonifico o carta di credito.
Che cosa succede durante una seduta?
Nelle prime sedute ti ascolterò raccontarmi la tua situazione e ti farò domande mirate per capirla al meglio.
Poi insieme struttureremo l’ambito su cui lavoreremo, esplorando quali significati smuove dentro di te e come lo affronti e cercando modi diversi per gestire i pensieri, le emozioni e i comportamenti che ti creano difficoltà. Qualsiasi soluzione sarà discussa insieme in modo che non sia mai fonte di disagio.
Tutto quello che mi racconterai in seduta è protetto dal segreto professionale.
Io abito lontano da Firenze. Come posso venire in seduta?
Se vuoi possiamo realizzare le nostre sedute online, attraverso una videochiamata.
Se non ho tempo per venire in seduta, come posso fare?
Possiamo fare le sedute online, ogni quindici giorni o trovare insieme un orario che funzioni davvero per te.
Considera la seduta come un’ora che dedichi a te e al tuo benessere; può richiedere un sacrificio ma potrebbe valerne la pena.
Quali garanzie ho che il percorso funzioni? E quanto tempo ci vorrà?
Non ci sono garanzie assolute: ogni percorso è unico.
Inoltre quello che potremmo chiamare “successo” di un percorso viene spesso ridefinito durante le sedute e dipende da tanti fattori.
Alcune persone notano cambiamenti in poche sedute, altre hanno bisogno di più tempo.
Ho davvero bisogno di uno psicologo?
Spesso prima di rivolgerci a uno psicologo proviamo a risolvere i nostri disagi da soli: cerchiamo soluzioni online, sperimentiamo qualche tecnica fai-da-te, ne parliamo con chi ci sta vicino oppure speriamo che la situazione passi da sola.
Lavorare con uno psicologo è un’esperienza diversa: non si tratta di ricevere qualche consiglio, ma di capire come funzioniamo, di individuare schemi di pensiero e comportamenti che generano sofferenza e di provare approcci nuovi per affrontarli.
Lo psicologo inoltre utilizza strumenti fondati sulla ricerca proprio per favorire un cambiamento reale e duraturo.
Se non mi trovo bene, posso cambiare o interrompere?
Sì. Puoi interrompere il percorso in qualsiasi momento e, se lo desideri, puoi chiedere l’invio a un* altr* professionista.
In caso di problemi relazionali, devo venire da sol* o in coppia?
Entrambe le opzioni sono possibili. Alcune persone preferiscono un percorso individuale, altre invece, se l* partner è d’accordo, scelgono un percorso di coppia. Nella terapia sessuologica questa seconda opzione in genere permette di affrontare le difficoltà in modo più diretto e con risultati più rapidi.
Posso parlare di relazioni LGBT+, kinky e non monogame senza essere giudicat*?
Certamente! Cerco di accogliere senza giudicare qualsiasi aspetto dell’identità sessuale con la consapevolezza di conoscerne in prima persona alcune sfaccettature.
Ricevi anche persone non cisgender?
Cerco di offrire uno spazio privo di giudizi e aperto a tutte le persone, a prescindere dalla loro identità sessuale, ma con la consapevolezza che quest’ultima apre a esperienze specifiche a causa di una società ancora discriminatoria.




