L’ansia da palcoscenico è una compagna più diffusa di quanto si pensi tra chi lavora nello spettacolo.
La paura del giudizio o dell’errore può togliere concentrazione, far tremare le braccia o le gambe o bloccare la voce. Il palco diventa un avversario da temere.
Come violinista sono stato per molti anni un concertista e un solista e ho vissuto in prima persona l’emozione quando si entra in scena.
Per questo motivo oggi, da psicologo, aiuto artisti e performer a comprendere meglio i meccanismi dell’ansia, propongo loro esercizi per gestirla e per ritrovare fiducia nell’esecuzione.
Se vuoi tornare ad esprimere al meglio il tuo talento e ad avere un rapporto positivo col palcoscenico e col pubblico, contattami per un incontro a Firenze o online per costruire insieme un percorso su misura.

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- Paura del giudizio
- Perfezionismo
- Esperienze negative passate
- Legare il proprio valore al risultato
- Catastrofizzazione
Quando pensieri, sensazioni e comportamenti disfunzionali spostano l’attenzione su aspetti non legati alla performance, perdiamo il contatto con le sensazioni legate a quello che stiamo facendo, la concentrazione viene meno e la qualità della performance si abbassa, in una sorta di profezia che si autoavvera. La paura di sbagliare finisce per farci davvero sbagliare.
Fortunatamente, attraverso il colloquio ed esercizi specifici, è possibile capire i meccanismi dell’ansia da palcoscenico e e imparare a viverla in modo diverso, fino a ritrovare il piacere di esibirsi.
Strumentisti, cantanti e ballerini
Attori
Speaker, presenter
